Oggigiorno parliamo di pacchi pignoni (a volte un po’ impropriamente di cassette, che è invece il termine inglese corretto), una volta si diceva semplicemente ruota libera.

Sbagliamo noi o i nostri nonni?

Nessuno dei due ovviamente!

Fino a 30 anni fa i mozzi posteriore avevano un filetto sul lato destro (diametro circa 35mm variabile a seconda dei passi). A questo filetto era avvitata la ruota libera, cioè l’insieme dei pignoni in cui era presente anche il meccanismo di ruota libera (sistema ancora in uso nelle bici più economiche in produzione attualmente)

Dagli anni ’80 si sono diffusi i mozzi a cassetta, in cui il meccanismo di ruota libera è cioè presente nel mozzo posteriore, e i pignoni sono montati sul corpetto tramite un incastro dedicato (Campagnolo e Shimano ne hanno di proprietà, con qualche modifica nel corso degli anni).

Per le 5, 6, 7 e 8 velocità esistono sia le versioni a cassetta sia quelle a ruota libera filettata.