Tradizionalmente la misura del telaio si identificava con la misura del piantone centro-fine (dal centro del movimento centrale al termine del tubo del piantone) o centro-centro (dal centro del movimento centrale al centro della congiunzione della sella, quindi circa 1cm in meno del centro-fine).

I telai nelle misure centrali erano per lo più quadri, cioè con verticale e orizzontale della stessa misura centro-centro (es.: 54x54, 55x55, 56x56). Nelle misure più piccole era più comune un piantone più corto rispetto all'orizzontale (es 49x51, 50x52, 51x53) mentre nelle misure grandi era vero il contrario (es. 59x57, 60x58) per rispondere meglio alla configurazione fisica del ciclista medio. Non raro era il su misura, perlomeno nei telai di alto livello (mentre per quelli più economici le misure erano standard, anche perché si lavorava centimetro per centimetro dalla 48 fino al 60 o addirittura 63).

Oggigiorno le cose stanno in modo un po' diverso: l'avvento dei telai sloping ha portato una piccola rivoluzione, insieme all'affermarsi del carbonio. I telai non possono più essere misurati centro-fine sul verticale, non avrebbe senso in quanto non identificherebbe più una misura, ma solo quanto sloping sono!

Per questo motivo spesso si ricorre all'uso delle taglie come per l'abbigliamento, partendo dalla XS (qualcuno anche XXS) fino alla XXL. Questo anche perché l'uso dei telai sloping ha permesso di realizzare meno misura, adattando lo stesso telaio a più persone. E considerato che i telai in carbonio si costruiscono con gli stampi, che costano molto, si ha un notevole risparmio produttivo!